Vele Imperiali, in un libro la storia inedita dello yachting europeo

veleimperialinewsletterVele Imperiali è l’ultima fatica di Giulio Stagni già autore per Editrice Incontri Nautici di Velaveloce, guida per la conduzione di piccoli catamarani, del manuale nautico Piedemarino, di Schooner, viaggio alle origini della vela sportiva statunitense, nonché dell’ebook Il 16 dedicato all’Hobie Cat 16.

Tutte le opere di Stagni si caratterizzano per la ricerca e per il rigore con cui vengono trattate, a prescindere che affrontino temi di carattere scientifico o storico. Ma a renderle ineguagliabili sono soprattutto le tavole illustrate che magistralmente l’autore, architetto e docente triestino, traccia e colora fornendo al lettore uno strumento comunicativo, immediato, accattivante e adatto a ogni genere di soggetto.

Vele Imperiali è il risultato di una ricerca unica nel suo genere e durata molti anni. “Immagini e testo – spiega Stagni – descrivono lo sviluppo dello yachting da Kiel ai laghi austriaci, fino alla prestigiosa Imperial Regia Squadra di Yacht che aveva la sua base nel porto di Pola ed era esclusiva come il Royal Yacht Squadroon inglese”. È vero infatti che lo yachting ebbe origine in Olanda e che fu lì, nel corso di un esilio che durò 14 anni, che Carlo II Stuart, re d’Inghilterra, Scozia, Irlanda e Francia, sviluppò le sue competenze nautiche. È vero anche che la sua fu una passione contagiosa, che negli anni a seguire diede impulso alla nascita dei primi yacht club. Ma non solo Oltremanica e nell’Europa settentrionale, come si è abituati a pensare, bensì anche in quella centrale, la cosiddetta Mitteleuropa. Ed è qui che Stagni focalizza la sua ricerca.

In tutto l’impero austro-ungarico, tra il 1800 e il 1900, presero vita veri e propri purosangue da regata disegnati dai più eminenti progettisti dell’epoca, come Arthur Payne, Charles Sibbick, Max Oertz, Johan Anker e William Fife. I loro committenti erano nobili e illustri esponenti dell’aristocrazia finanziaria internazionale che trovarono accoglienza nel Kaiserliches und köenig Yacht-Geschwader, lo yacht club sorto a Pola, sotto l’egida dell’imperatore Francesco Giuseppe I. Canoe a vela, scow, jolle, cutter, ketch, schooner, lugger, yawl, Stazze Internazionali di 6 e 8 metri, arrivarono così ad affollare il Mar Adriatico in agguerrite regate di circolo. Le imbarcazioni che esponevano il vessillo di questo esclusivo circolo del Mar Adriatico furono oltre 200.

L’incanto terminò con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. La flotta del Kaiserliches und köenig Yacht-Geschwader si disperse in tutto il Mediterraneo e la sua storia cadde nell’oblio. Un capitolo dimenticato della cultura nautica europea che grazie a questo volume, che si fregia della presentazione di Mauro Pelaschier, oggi torna finalmente in vita.

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